Barene
Gli isolotti che con la marea spesso finiscono sott’acqua.
È la valle a cui sono più legata. Un’oasi della natura dove ascoltare il vento e guardare il volo degli uccelli, e il posto in cui ho portato per la prima volta le persone a camminare insieme.


Il primo gruppo arrivato qui
Sono stata io a portare le prime persone a scoprire Valle Millecampi camminando, con i bastoncini in mano.
Da allora ci torniamo, e ogni volta c’è qualcosa di nuovo da guardare: la luce sull’acqua, gli uccelli, la marea che cambia il paesaggio.
Un paesaggio di acqua, canali e isolotti, dove il silenzio si sente. Al centro c’è una specie di grande lago, circondato da barene. Qualche parola per leggerlo meglio:
Gli isolotti che con la marea spesso finiscono sott’acqua.
I canali interni, che fanno passare l’acqua dolce e quella salata.
Gli specchi d’acqua che riemergono con la bassa marea.
Anatre, gabbiani, sterne, rondini di mare, aironi bianchi: qui trovano riparo e cibo.
Salicornia, giunco di mare, il limonio dai fiorellini azzurri: cambiano a seconda di quanto è salata l’acqua.
Per ripararsi durante le lunghe spedizioni di pesca sono nati i casoni di laguna, che si vedono ancora oggi.
All’interno la valle si percorre solo con la barca. Noi partiamo dai punti di accesso, che si raggiungono facilmente.

La porta d’ingresso alla valle: da qui è più facile arrivare.

Il centro visite, con notizie e guide naturalistiche sulla valle.

L’unica spiaggia della provincia di Padova.
Descrizione della valle tratta da “Guida Saccisica – La grande bellezza”.
Ogni anno, il giorno della Festa della Liberazione, organizzo in Valle Millecampi la Marcia dell’Asparago: una camminata non competitiva, aperta a tutti.
Per la data della prossima Marcia dell’Asparago o per un’uscita in valle, chiamami o scrivimi: rispondo sempre io.